LISTA CIVICA “MALGRATE FUTURA”
PROGRAMMA
DIECI BUONI MOTIVI
PER VOTARE LA LISTA “MALGRATE FUTURA”
PRESENZA SUL TERRITORIO
Non si può dire che la precedente
Amministrazione abbia brillato per presenza
sul territorio: a causa di impegni assunti dal Sindaco in ambiti più vasti,
alla ricerca di un prestigio che non ha dato ritorni positivi per il nostro
paese, la cittadinanza malgratese è stata lasciata spesso sola, senza quel
giusto interagire che occorre tra amministratori e amministrati; proponiamo un
“futuro” che vada in altra direzione, e ci proponiamo ai malgratesi senza
velleità di potere, ma in autentico spirito
di servizio. Promettiamo: attenzione ai bisogni delle specificità delle
varie età della popolazione, delle varie situazioni sociali della gente,
attenzione alle proposte del rioni
per il miglioramento continuo della vita civica, attenzione alla vocazione
attiva di questa bellissima cittadina, che non vuole essere semplicemente il
“dormitorio di Lecco”, ma deve vivere di vita propria.
VOLONTA’ DI CAMBIAMENTO
Per bene amministrare occorre impegno
per il miglioramento delle strutture, come delle situazioni di vita: il Lungolago è oggi diventato un mortorio,
anche alla domenica, con sofferenza da parte di commercianti e abitanti; il
rione Fabusa è senza
caratterizzazione alcuna, perso in mezzo a vie impervie e con pericolo di
incontri indesiderati; il Gaggio è
senza la vitalità che si merita e che in passato ha avuto periodi di ben più
forte connotazione di attività; il Porto
è oggi semplicemente l’angusto ingresso per Lecco, stretto tra i condomìni e i
vicoli, senza un minimo di vita propria, anche per assenza di strutture ma
soprattutto per inadeguata gestione e manutenzione dell’esistente, per
disattenzione ai bisogni reali di quella zona.
EFFICIENZA DEI SERVIZI
Una buona gestione della “cosa pubblica”
non consiste soltanto nella progettazione di grandi opere, ma è fatta
soprattutto di interventi di “normale amministrazione”: efficienza dei servizi, per la sicurezza
dei cittadini. Oggi la viabilità
è sempre più senza controllo, e impedita dagli interventi comunali più che facilitata
nelle possibilità di movimento (vedi Fabusa), e perfino la ringhiera a lago (vedi
zona Porto), resta a tratti pericolante e pericolosa per i cittadini. La cultura è senza vivacità nonostante la
buona volontà di chi vi opera; lo sport
è lasciato all’iniziativa dei privati, ostacolata più che agevolata (basti
pensare allo stato di abbandono del campo sportivo di Via Foscolo, lasciato in
balia delle ortiche). E ancora l’assistenza
agli anziani: va vitalizzato quel Centro polifunzionale di Via Manzoni, di
cui i più non conoscono neppure l’esistenza, e meno che mai le iniziative, se
ce ne sono. E la sicurezza resta
affidata nominalmente alle telecamere; ma dove sono gli agenti di Polizia Locale, per il controllo delle
reali situazioni di disagio e pericolo? ed è così impensabile la realizzazione
di una sicurezza nelle strade mediante una vigilanza
diffusa da parte della stessa popolazione, collegata sempre ad uno
specifico ufficio comunale pronto ad intervenire? I volontari non mancano in questo paese, nella Protezione Civile come nella assistenza alle fasce deboli: a loro vanno le meritate gratificazioni.
DISPONIBILITA’ ALL’ASCOLTO
Noi ci proponiamo ai cittadini con una
priorità assoluta: disponibilità
all’ascolto, mediante assemblee di
rione che devono essere a periodicità costante e non sporadiche
consultazioni dal vertice alla base, e ancora mediante possibilità di incontro personale dei singoli
cittadini con gli specifici amministratori di settori di attività pubblica. In
proposito, perché non prevedere un punto
di ascolto periodico al Porto? e al Gaggio? e al Lago? e a Fabusa? Solo
così si superano le pastoie burocratiche (che funzionano soltanto a carte
bollate); i cittadini vanno sì agli uffici comunali, al momento del bisogno, ma
gli amministratori devono essere operativi sul territorio con presenza continua:
rapporto diretto non solo in Municipio, ma anche per le strade, nelle scuole, e
con i computer e i telefonini (che oggi sono essenziali nell’informazione).
TURISMO E COMMERCIO
La vocazione
turistica di Malgrate va agevolata: ottima l’iniziativa della
“navetta”estiva istituita dai privati per il collegamento dagli altri rioni al
Lungolago! ma vanno ideate occasioni di attrazione, e anche ricorrenze apposite
per l’accoglienza dei turisti. Perché non prevedere una fiera annuale al Lago e una fiera
annuale al Gaggio? perché non appoggiare (cercando i fondi adeguati) l’idea
della passerella pedonale dal
Lungolago malgratese al Pratone di Valmadrera? e continuiamo pure nella
realizzazione degli altri lotti del progetto di rifacimento del Lungolago, fino al rione Porto! Intanto cerchiamo
di facilitare il movimento da Lecco per Malgrate e da Malgrate per Lecco, istituendo
un “biglietto urbano” e non
“extraurbano” per il servizio bus (linea
4). Le attività commerciali e turistiche
vanno incentivate e non lasciate alla semplice iniziativa privata: alcuni
Comuni limitrofi hanno pensato a forme di agevolazione per il commercio locale,
mediante accordi con l’ente comunale, nell’ottica del miglior prezzo ai residenti e del maggior guadagno per
i gestori, incrementando la quantità degli acquisti.
OPERE STRUTTURALI
E’ stata recentemente presentata a Lecco
una organizzazione di partenariato pubblico-privato per la consulenza ai Comuni
lombardi (di ANCI), finalizzata al reperimento
di fondi di erogazione nazionale o europea, per la realizzazione di opere
strutturali utili alla collettività: attingendo a quei fondi, invece che
pesando sul contributo dei cittadini, si potrebbero progettare e realizzare
opere impegnative nella spesa quanto nell’utilità sociale. Deve rimanere, per
esempio, sempre un sogno la soluzione dei problemi di parcheggio del rione
Porto? o si può invece pensare (in accordo con i Comuni limitrofi) alla
realizzazione di un Autosilo alle porte
di Lecco, risolvendo tra l’altro i problemi di viabilità infelice
nell’attuale rotatoria del Ponte
Vecchio! Ad una tale opera possono essere interessate anche ditte private (cui
cedere per qualche tempo la concessione della gestione), assicurando ai
residenti trattamenti di favore.
SERVIZI SPECIALI
E poi c’è da pensare ad un miglioramento
della gestione rifiuti: non solo in
una più funzionale distribuzione del servizio settimanale ai cittadini, ma
anche nella trattativa con i responsabili (politici e tecnici) del Forno inceneritore di Valmadrera, sulla
cui nocività o utilità sociale non sono affatto chiare le conclusioni delle
ricerche scientifiche finora effettuate. E che dire del servizio scolastico statale, che vede la sede di Malgrate alle
dipendenze della sede di Civate (che ha numeri inferiori quanto all’utenza)? E
ancora: il paese deve sempre più presentarsi a misura d’uomo, anche per i disabili; bisogna incentivare
l’abbattimento di ogni tipo di barriere che ostacolano la libera fruizione di
spazi e strutture e mezzi per tutti. Inoltre, particolari accorgimenti di sicurezza per tutti vanno realizzati ai
passaggi pedonali sulla Via
Provinciale, per tutta la lunghezza di pertinenza comunale, con dissuasori
visivi e ritocchi sul manto stradale per il rallentamento degli automezzi. E,
se si vuole, perché non rivedere i pagamenti
ai parcheggi al Lungolago come al Porto, con fasce orarie gratuite utili ai
residenti quanto ai clienti delle attività di commercio?
TASSE COMUNALI
In merito alle tasse comunali, non è detto che esse non possano essere ritoccate
nelle percentuali, per venire incontro a questa o quella categoria di utenti,
al fine di agevolare prestazioni pubbliche utili alla collettività. Anche per
questo versante di problemi, quanto mai delicato, occorre il dialogo tra cittadini e amministrazione,
per soppesare bene gli oneri non su generica distribuzione a pioggia ma con
ponderate misure di intervento: pur nel risicato margine di utili, sono sempre
auspicabili forme di facilitazione per le fasce
deboli di cittadini.
INTEGRAZIONE DEGLI STRANIERI
Un problema non da poco è oggi nell’
accoglienza ai migranti extra-comunitari
(oggi presenti in tanti nel nostro paese). Con tutta l’apertura possibile a
questi nostri simili sfortunati e perseguitati dalla guerra o dalla miseria,
dobbiamo riservare per loro un’ accoglienza più organizzata e più utile a loro
come a noi. Non è giusto ammassarli in gruppo, senza vigilanza, magari in una
struttura dismessa, e tenerli chiusi in ghetto
(che non produce integrazione ma pericoli di rivalsa proprio sul paese
ospitante); ma occorre una puntuale assistenza
mediante particolari adeguate associazioni,
già presenti sul territorio. Il fine è passare – il più presto possibile –
dall’ospitalità del “dormitorio” alla vera integrazione,
con rispetto da parte degli ospiti delle regole a cui noi stessi siamo legati.
E perché non offrire loro dei lavori di
utilità sociale (pur nel quadro delle norme nazionali e in accordo con la
Prefettura) con cui possono sentirsi realizzati e non lasciati allo sbaraglio?
RETE TRA COMUNI LIMITROFI
Da ultimo, ci stiamo attivando a
costruire una rete di rapporti stabili di collaborazione
tra Comuni nella fascia di territorio intorno a Lecco e con la città di
Lecco, al fine di affrontare con armonia di intenti i problemi che sono comuni
a tutti; non ci può essere differenza, per il cittadino medio, nell’abitare in
Lecco o in zona limitrofa, nell’affrontare i problemi a Malgrate come a
Pescate, o Galbiate, o Valmadrera e Civate. Tutti gravitiamo su una stessa
realtà, e abbiamo diritto ad essere amministrati con la stessa lealtà ed
efficienza da parte di chi ha scelto di svolgere servizio pubblico. Dividersi,
in queste situazioni è disperdere le energie; unirsi in collaborazione libera
ma organica produce successi futuri, anche di ottimizzazione delle risorse. Assicurando sempre l’identità e la specificità di ogni paese.
PER UN FUTURO MIGLIORE!