I nostri candidati – ALESSI VINCENZO

Nato a Brancaleone (RC) il 25 gennaio 1959, è residente a Malgrate Porto.

Ha conseguito il Diploma Magistrale, ed è poi entrato come impiegato nelle Poste Italiane. Trasferitosi in Lombardia in giovane età, ha operato alle Poste a vari livelli professionali, ed attualmente è direttore dell’Ufficio di Garbagnate Monastero (LC). E’ stato per 20 anni sindacalista di settore, segretario SLP-CISL.

Nello sport, ha allenato per molto tempo la squadra GS “Due Ponti” di Malgrate. Sposato, con un figlio.

Per la lista “Malgrate Futura” è stato ed è il primo promotore.

I nostri candidati – ALDEGHI LEONARDO

Nato a Lecco il 19 agosto 1994, è residente a Malgrate Gaggio.

Ha studiato al Liceo Scientifico “Grassi” di Lecco conseguendone brillantemente il diploma; poi all’Università Statale di Milano si è laureato in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee con il massimo dei voti.

Ha ora in corso gli studi per la laurea magistrale in International Affairs and Governance, presso l’Università di St. Gallen – Svizzera.

Scrive una rubrica bi-settimanale per il sito“mondointernazionale.com” e pratica  con passione sport invernali e  mountain-bike. Celibe.

Il nostro candidato sindaco – UGO BAGLIVO

Il nostro candidato Sindaco è BAGLIVO UGO

Nato a Tricase (LE) l’11 agosto 1946, è residente a Malgrate Gaggio.

Trasferito giovanissimo a Lecco; ha conseguito nel tempo due lauree: in Filosofia a Lecce, e in Scienze Politiche a Milano, entrambe con il massimo dei voti.

E’ stato per 15 anni docente nei Licei di Lecco, ed è poi divenuto preside e dirigente scolastico; per un quarto di secolo è stato preside all’Istituto Superiore “Bertacchi” di Lecco; negli ultimi anni di lavoro ha retto anche il Liceo Artistico “Medardo Rosso”.

Oggi è in pensione, impegnato sempre nel sociale e in vari centri culturali.
Sposato, con due figli.

Il Ponte Azzone Visconti

Il ponte Azzone Visconti, conosciuto anche come Ponte Vecchio è stato costruito tra le sponde del  fiume Adda.

Viene menzionato anche da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi.

Il ponte fu realizzato per volere del Signore di Milano Azzone Visconti fra il 1336 e il 1338 che morì l’anno successivo, subito dopo la conquista del borgo di Lecco nel 1335, collegando per la prima volta nel territorio la riva dritta del fiume a quella di manca.

Dotato originariamente di spingarde e bombarde, esso fungeva da imbuto per l’accesso di uomini e merci nel borgo di Lecco, garantendone la protezione militare. Successivamente, nel seicento, rappresentò uno strumento di imposizione fiscale sui materiali di passaggio.  Chi vi transitava doveva pagare un pedaggio piuttosto elevato. La gestione del pedaggio era controllata da un consorzio formato da una dozzina di comproprietari, tra cui i nobili lecchesi e milanesi, e il monastero delle Benedettine che si trovava nella zona.

Il Ponte John Fitzgerald Kennedy

Il Ponte John Fitzgerald Kennedy, conosciuto anche come Ponte Nuovo, è un’opera stradale che collega i comuni di Lecco e Malgrate in Lombardia.
L’infrastruttura segna il confine meridionale del ramo orientale del Lago di Como ed è situato in coincidenza del punto in cui l’Adda, unico emissario del lago, riprende il suo corso fino al fiume Po.

STORIA

Nella prima meta del XX secolo, benché la circolazione non fosse lontanamente confrontabile con l’odierna, tutto il traffico automobilistico oltre alla linea tranviaria transitava esclusivamente sul vicino Ponte Azzone Visconti che risultò ben presto una congestionata arteria sia in entrata che in uscita dalla città.

La progettazione di questo ponte iniziò con i primi rilievi avviati fra il 19391940 su richiesta del podestà mentre l’avvio dei lavori di costruzione si ebbero nel 1942, su disegno dell’ingegnere Arturo Danusso, interrotti l’anno successivo per l’evoluzione dei conflitti bellici della Seconda guerra mondiale
Nel 1950, su sollecitazione del comune tramite l’onorevole Celestino Ferrario che contattò il ministro dei trasporti dell’epoca, i lavori interrotti alle due spalle del ponte ripresero sollecitamente per poi essere inaugurato il 23 ottobre 1955 alla presenza delle autorità cittadine e del comasco Virginio Bertinelli.[

La nuova infrastruttura si è distinta fin da subito per eleganza ed essenzialità della forma impostata dalla dinamicità di sole tre grandi arcate che coprono l’intero braccio del fiume. Fu intitolato al presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy successivamente al suo assassinio nel 1963.

Nel corso del 2016 è stata modificata la viabilità in quanto, a seguito della soppressione della corsia in entrata verso Lecco del ponte Azzone Visconti, il traffico è stato mutato in due corsie di ingresso in città ed una in uscita grazie alla larghezza delle carreggiate esistenti che possono consentire tale intervento.

FONTE: WIKIPEDIA

IL NOSTRO PROGRAMMA

LISTA CIVICA “MALGRATE FUTURA”

PROGRAMMA

DIECI BUONI MOTIVI PER VOTARE LA LISTA “MALGRATE FUTURA”

PRESENZA SUL TERRITORIO

Non si può dire che la precedente Amministrazione abbia brillato per presenza sul territorio: a causa di impegni assunti dal Sindaco in ambiti più vasti, alla ricerca di un prestigio che non ha dato ritorni positivi per il nostro paese, la cittadinanza malgratese è stata lasciata spesso sola, senza quel giusto interagire che occorre tra amministratori e amministrati; proponiamo un “futuro” che vada in altra direzione, e ci proponiamo ai malgratesi senza velleità di potere, ma in autentico spirito di servizio. Promettiamo: attenzione ai bisogni delle specificità delle varie età della popolazione, delle varie situazioni sociali della gente, attenzione alle proposte del rioni per il miglioramento continuo della vita civica, attenzione alla vocazione attiva di questa bellissima cittadina, che non vuole essere semplicemente il “dormitorio di Lecco”, ma deve vivere di vita propria.

VOLONTA’ DI CAMBIAMENTO

Per bene amministrare occorre impegno per il miglioramento delle strutture, come delle situazioni di vita: il Lungolago è oggi diventato un mortorio, anche alla domenica, con sofferenza da parte di commercianti e abitanti; il rione Fabusa è senza caratterizzazione alcuna, perso in mezzo a vie impervie e con pericolo di incontri indesiderati; il Gaggio è senza la vitalità che si merita e che in passato ha avuto periodi di ben più forte connotazione di attività; il Porto è oggi semplicemente l’angusto ingresso per Lecco, stretto tra i condomìni e i vicoli, senza un minimo di vita propria, anche per assenza di strutture ma soprattutto per inadeguata gestione e manutenzione dell’esistente, per disattenzione ai bisogni reali di quella zona.

EFFICIENZA DEI SERVIZI

Una buona gestione della “cosa pubblica” non consiste soltanto nella progettazione di grandi opere, ma è fatta soprattutto di interventi di “normale amministrazione”: efficienza dei servizi, per la sicurezza dei cittadini. Oggi la viabilità è sempre più senza controllo, e impedita dagli interventi comunali più che facilitata nelle possibilità di movimento (vedi Fabusa), e perfino la ringhiera a lago (vedi zona Porto), resta a tratti pericolante e pericolosa per i cittadini. La cultura è senza vivacità nonostante la buona volontà di chi vi opera; lo sport è lasciato all’iniziativa dei privati, ostacolata più che agevolata (basti pensare allo stato di abbandono del campo sportivo di Via Foscolo, lasciato in balia delle ortiche). E ancora l’assistenza agli anziani: va vitalizzato quel Centro polifunzionale di Via Manzoni, di cui i più non conoscono neppure l’esistenza, e meno che mai le iniziative, se ce ne sono. E la sicurezza resta affidata nominalmente alle telecamere; ma dove sono gli agenti di Polizia Locale, per il controllo delle reali situazioni di disagio e pericolo? ed è così impensabile la realizzazione di una sicurezza nelle strade mediante una vigilanza diffusa da parte della stessa popolazione, collegata sempre ad uno specifico ufficio comunale pronto ad intervenire? I volontari non mancano in questo paese, nella Protezione Civile come nella assistenza alle fasce deboli: a loro vanno le meritate gratificazioni.

DISPONIBILITA’ ALL’ASCOLTO

Noi ci proponiamo ai cittadini con una priorità assoluta: disponibilità all’ascolto, mediante assemblee di rione che devono essere a periodicità costante e non sporadiche consultazioni dal vertice alla base, e ancora mediante possibilità di incontro personale dei singoli cittadini con gli specifici amministratori di settori di attività pubblica. In proposito, perché non prevedere un punto di ascolto periodico al Porto? e al Gaggio? e al Lago? e a Fabusa? Solo così si superano le pastoie burocratiche (che funzionano soltanto a carte bollate); i cittadini vanno sì agli uffici comunali, al momento del bisogno, ma gli amministratori devono essere operativi sul territorio con presenza continua: rapporto diretto non solo in Municipio, ma anche per le strade, nelle scuole, e con i computer e i telefonini (che oggi sono essenziali nell’informazione).

TURISMO E COMMERCIO

La vocazione turistica di Malgrate va agevolata: ottima l’iniziativa della “navetta”estiva istituita dai privati per il collegamento dagli altri rioni al Lungolago! ma vanno ideate occasioni di attrazione, e anche ricorrenze apposite per l’accoglienza dei turisti. Perché non prevedere una fiera annuale al Lago e una fiera annuale al Gaggio? perché non appoggiare (cercando i fondi adeguati) l’idea della passerella pedonale dal Lungolago malgratese al Pratone di Valmadrera? e continuiamo pure nella realizzazione degli altri lotti del progetto di rifacimento del Lungolago, fino al rione Porto! Intanto cerchiamo di facilitare il movimento da Lecco per Malgrate e da Malgrate per Lecco, istituendo un “biglietto urbano” e non “extraurbano” per il servizio bus (linea 4). Le attività commerciali e turistiche vanno incentivate e non lasciate alla semplice iniziativa privata: alcuni Comuni limitrofi hanno pensato a forme di agevolazione per il commercio locale, mediante accordi con l’ente comunale, nell’ottica del miglior  prezzo ai residenti e del maggior guadagno per i gestori, incrementando la quantità degli acquisti.

OPERE STRUTTURALI

E’ stata recentemente presentata a Lecco una organizzazione di partenariato pubblico-privato per la consulenza ai Comuni lombardi (di ANCI), finalizzata al reperimento di fondi di erogazione nazionale o europea, per la realizzazione di opere strutturali utili alla collettività: attingendo a quei fondi, invece che pesando sul contributo dei cittadini, si potrebbero progettare e realizzare opere impegnative nella spesa quanto nell’utilità sociale. Deve rimanere, per esempio, sempre un sogno la soluzione dei problemi di parcheggio del rione Porto? o si può invece pensare (in accordo con i Comuni limitrofi) alla realizzazione di un Autosilo alle porte di Lecco, risolvendo tra l’altro i problemi di viabilità infelice nell’attuale rotatoria del Ponte Vecchio! Ad una tale opera possono essere interessate anche ditte private (cui cedere per qualche tempo la concessione della gestione), assicurando ai residenti trattamenti di favore. 

SERVIZI SPECIALI

E poi c’è da pensare ad un miglioramento della gestione rifiuti: non solo in una più funzionale distribuzione del servizio settimanale ai cittadini, ma anche nella trattativa con i responsabili (politici e tecnici) del Forno inceneritore di Valmadrera, sulla cui nocività o utilità sociale non sono affatto chiare le conclusioni delle ricerche scientifiche finora effettuate. E che dire del servizio scolastico statale, che vede la sede di Malgrate alle dipendenze della sede di Civate (che ha numeri inferiori quanto all’utenza)? E ancora: il paese deve sempre più presentarsi a misura d’uomo, anche per i disabili; bisogna incentivare l’abbattimento di ogni tipo di barriere che ostacolano la libera fruizione di spazi e strutture e mezzi per tutti. Inoltre, particolari accorgimenti di sicurezza per tutti vanno realizzati ai passaggi pedonali sulla Via Provinciale, per tutta la lunghezza di pertinenza comunale, con dissuasori visivi e ritocchi sul manto stradale per il rallentamento degli automezzi. E, se si vuole, perché non rivedere i pagamenti ai parcheggi al Lungolago come al Porto, con fasce orarie gratuite utili ai residenti quanto ai clienti delle attività di commercio?

TASSE COMUNALI

In merito alle tasse comunali, non è detto che esse non possano essere ritoccate nelle percentuali, per venire incontro a questa o quella categoria di utenti, al fine di agevolare prestazioni pubbliche utili alla collettività. Anche per questo versante di problemi, quanto mai delicato, occorre il dialogo tra cittadini e amministrazione, per soppesare bene gli oneri non su generica distribuzione a pioggia ma con ponderate misure di intervento: pur nel risicato margine di utili, sono sempre auspicabili forme di facilitazione per le fasce deboli di cittadini.

INTEGRAZIONE DEGLI STRANIERI

Un problema non da poco è oggi nell’ accoglienza ai migranti extra-comunitari (oggi presenti in tanti nel nostro paese). Con tutta l’apertura possibile a questi nostri simili sfortunati e perseguitati dalla guerra o dalla miseria, dobbiamo riservare per loro un’ accoglienza più organizzata e più utile a loro come a noi. Non è giusto ammassarli in gruppo, senza vigilanza, magari in una struttura dismessa, e tenerli chiusi in ghetto (che non produce integrazione ma pericoli di rivalsa proprio sul paese ospitante); ma occorre una puntuale assistenza mediante particolari adeguate associazioni, già presenti sul territorio. Il fine è passare – il più presto possibile – dall’ospitalità del “dormitorio” alla vera integrazione, con rispetto da parte degli ospiti delle regole a cui noi stessi siamo legati. E perché non offrire loro dei lavori di utilità sociale (pur nel quadro delle norme nazionali e in accordo con la Prefettura) con cui possono sentirsi realizzati e non lasciati allo sbaraglio?

RETE TRA COMUNI LIMITROFI

Da ultimo, ci stiamo attivando a costruire una rete di rapporti stabili di collaborazione tra Comuni nella fascia di territorio intorno a Lecco e con la città di Lecco, al fine di affrontare con armonia di intenti i problemi che sono comuni a tutti; non ci può essere differenza, per il cittadino medio, nell’abitare in Lecco o in zona limitrofa, nell’affrontare i problemi a Malgrate come a Pescate, o Galbiate, o Valmadrera e Civate. Tutti gravitiamo su una stessa realtà, e abbiamo diritto ad essere amministrati con la stessa lealtà ed efficienza da parte di chi ha scelto di svolgere servizio pubblico. Dividersi, in queste situazioni è disperdere le energie; unirsi in collaborazione libera ma organica produce successi futuri, anche di ottimizzazione delle risorse. Assicurando sempre l’identità e la specificità di ogni  paese.

PER UN FUTURO MIGLIORE!

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